Scratch Conference 2015 Amsterdam

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Una riunione di famiglia

La Scratch Conference può essere considerata la “riunione di famiglia” degli Scratcher di tutto il mondo, un’occasione unica per incontrarsi e scambiare idee ed esperienze con gli altri membri della comunità di sviluppatori, insegnanti e ricercatori in campi diversissimi, ma tutti accomunati dall’idea che Scratch sia molto più che un linguaggio di programmazione.

Essendo una famiglia numerosa, oltre ai “genitori” di Scratch venuti dal MIT Media Lab, c’erano anche i cugini di Berkeley che lavorano su Snap!, i mentor di tanti CoderDojo europei, autori di libri, sviluppatori di estensioni e tantissimi inventori!

Quest’anno, ad Amsterdam, il tema era proprio quello delle “Creative Communities”: un modo per sottolineare l’importanza che le comunità, grandi e piccole, online e “offline” come la nostra, rivestono nello sviluppo e nella diffusione di strumenti come Scratch e, soprattutto, di nuove prospettive e modelli di apprendimento.

Quindi, parlando di comunità creative, CoderDojo Bologna non poteva assolutamente mancare! Quest’anno il gruppo di mentor era numerosissimo: oltre a me c’erano Angela, Michael, Linda, Francesco, Panda e il giovanissimo Giacomo, partiti all’avventura per portare il loro contributo e tornare a casa carichi di contatti, nuove idee e tanti strumenti da sperimentare.

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Il nostro contributo

Angela ha raccontato come Scratch Jr possa essere usato come strumento a supporto dell’apprendimento e dell’inclusione sociale per bambini con difficoltà, illustrando i progressi fatti dai 3 bimbi che ha seguito quest’anno come psicologa ed educatrice in asilo. Qui trovate il testo dell’intervento e la presentazione fatta con Scratch.

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Michael ha affascinato e divertito la platea con il suo argomento preferito, il pensiero computazionale, con un intervento in cui invitava tutti a pensare come gli informatici, ma soprattutto, suggeriva ai suoi colleghi insegnanti di essere felici per cambiare il mondo. Per le sue impressioni sulla conferenza visitate il suo blog!

MichaelTalk

Io mi sono lanciato nell’impresa di comprimere in 5 minuti l’esperienza di CoderDojo Italia, sottolineando il ruolo di Scratch e della comunità di mentor appassionati che la rendono possibile. Di tutto il discorso, modificato ripetutamente fino a pochi secondi prima della presentazione, la cosa che è rimasta agli annali è stato il “miao” per testare il microfono, immortalato di spalle dai disegnatori nel riassunto grafico del primo giorno di conferenza.

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Nonostante la legge di Murphy e le mille avversità, con l’aiuto di Francesco siamo miracolosamente riusciti a far funzionare il lettore di onde cerebrali, facendo provare a tantissimi partecipanti l’estensione che consente di controllare Scratch con il pensiero. Giacomo ha spiegato come sia possibile utilizzarla per facilitare la comunicazione delle persone affette da gravi disabilità guadagnandosi una citazione nell’ultimo Scratch Video Update.

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Ma anche chi non era sul palco si è dato da fare: Linda ha svolto (come sempre) egregiamente il suo ruolo di social media manager, twittando, selfando e documentando tutto in un bel post sul suo blog MaestraLIMda.

MaestraLIMda alla ScratchConf2015AMS

Francesco è stato (come sempre) fondamentale per evitare che il caos e gli xBoxer prendessero il sopravvento, oltre ad aver minuziosamente redatto un esilarante diario dell’avventura, che per ragioni di privacy resterà top secret.

Gabriele, meglio conosciuto come Panda, ha (come sempre) contribuito evangelizzando Linux (qui un suo ritratto con aureola) e ritrovando, con immensa gioia, un Mac rocambolescamente finito a Utrecht.

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Oltre alla combriccola bolognese, altri amici italiani hanno partecipato attivamente.

Agnese di CoderDojo Roma ha condiviso l’esperienza di TeacherDojo: un percorso di 5 incontri dedicati agli insegnanti che, oltre a scoprire Scratch attraverso le attività della Creative Computing Curriculum Guide, hanno sperimentato un modo nuovo di imparare insieme. Sempre dalla capitale, Massimo ha presentato un’estensione che consente di collegare Scratch a Processing.

A dare manforte da CoderDojo Milano c’erano invece Giulia e Massimo, mentre Alberto ha presentato le attività che a Torino vengono svolte dall’associazione Dschola, che organizza, da diversi anni l’Italian Scratch Festival.

 

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Cosa ci portiamo a casa

Se dovessimo raccontare tutte le cose che abbiamo imparato questo post diventerebbe chilometrico, quindi mi limito a segnalarvi soltanto 5 news dalla galassia di Scratch e dell’apprendimento creativo.

Scratchx

Forse non tutti sanno che da qualche settimana è possibile sperimentare (e creare) tantissime estensioni Scratch direttamente online. Tra quelle già disponibili ci sono quella per Arduino, leap motion, il text-to-speech e addirittura la possiblità di inviare messaggi tra progetti diversi attraverso l’estensione mesh!

Beetleblocks

L’ultima trovata di Eric Rosenbaum, l’inventore del Makey Makey, è un linguaggio a blocchi simile a Scratch con cui è possibile creare oggetti tridimensionali che è possibile stampare in 3D. E’ ancora in fase di sviluppo ma è già funzionante: cliccando su open -> examples trovate un sacco di esempi per iniziare a fare tinkering e avere un’idea delle potenzialità!

Hello Ruby

Una piacevole scoperta è stata il libro per bambini Hello Ruby e soprattutto la sua autrice, Linda Liukas, che ha contagiato tutti con il suo entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco senza paura di sbagliare. Assolutamente da provare le tante idee di attività unplugged rivolte ai più piccoli!

– GP (scrivetemi per avere il link)

Ho dovuto promettere di non divulgare troppo, ma non posso resistere alla tentazione di segnalarvi GP, un progetto ancora non rilasciato di linguaggio di programmazione general purpose (con tanto di classi, oggetti, accesso a file, database, ecc..) che stanno mettendo a punto i due massimi esperti mondiali di linguaggi a blocchi: John Maloney (sviluppatore di Scratch 1.4) e Jens Monig (sviluppatore di Snap!). Le premesse sono entusiasmanti, ne vedremo delle belle!

Poppy Project

Alcuni ricercatori dell’INRIA hanno messo a punto un robot umanoide completamente open source che può essere programmato con Snap!. Il robot è ancora costoso ma stanno nascendo alternative low cost e tante risorse didattiche. Nel frattempo date un’occhiata al video in cui prende vita e tenetelo d’occhio!

– Tantissime altre cose

Tra cui l’invito a scrivere sulla Scratch Wiki in italiano, un bel libro su Scratch, i progressi dell’app per tablet di Tickle… a altro ancora!

Perchè Scratch?

Concludo con l’intervento che a me ha ispirato più di tutti, quello di Mitch Resnick, che ha portato l’attenzione sulle motivazioni profonde e su i valori che guidano lo sviluppo di Scratch.

Resnick ha spiegato come Scratch sia molto più che un linguaggio per avvicinare i bambini all’informatica. E’ uno strumento per aiutarli a sviluppare la loro voce (come mezzo di espressione personale), il loro pensiero (progettando e risolvendo problemi) e la loro identità (vedendosi come creatori che possono contribuire attivamente nelle loro comunità).

Se volete approfondire, in rete trovate quasi tutti i video degli interventi, il consiglio, però, è quello di prenotare un volo per Boston dal 3 all’8 agosto 2016 per la prossima Scratch Conference che si terrà al MIT.

E’ un’esperienza imperdibile, io vi aspetto qui! 🙂

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Il vostro Champion Carmelo

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  1. Pingback: La Scratch Conference ad Amsterdam…. ci sta! | Michael Lodi

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